Da Camilleri a Gosh, storie per il 2012

Da Camilleri a Gosh, storie per il 2012

di Lara Crinò

Dopo l’abbuffata natalizia di manuali, illustrati, libri di cucina, a gennaio arrivano molte novità di narrativa. Ecco i titoli, italiani e stranieri, da tenere d’occhio e gli esordi più interessanti.

Complice la crisi, il 2011 si chiude per l’editoria italiana con segno non positivo, e con la prospettiva di un peso sempre maggiore dei tascabili o comunque dei libri a prezzo ridotto. Dopo l’exploit dell’editore romano Newton Compton, che quest’anno ha piazzato in classifica autori sconosciuti sia grazie a titoli e temi accattivanti, sia grazie al prezzo ridotto di 9,90 euro, anche Mondadori ed Einaudi hanno in cantiere una serie di novità ‘low cost’. Ma nonostante non ci sia aria di trionfo i primi mesi dell’anno nuovo, dopo l’abbuffata natalizia di illustrati, varia, cucina e simili, saranno ricchi di novità nell’area narrativa. Tornano nomi italiani noti come Piperno e Camilleri e stranieri di calibro come Gosh, Nothomb e il ‘caso’ Clara Sanchez. Ma arrivano anche molti esordi italiani che, dopo l’abbuffata di giovanissime autrici dell’anno scorso, sembrano riportare i riflettori sugli scrittori tra i trenta e i quarant’anni. Ecco cosa tenere d’occhio.

Da Mazzucco a Camilleri, italiani da classifica

Da Sellerio ci aspettiamo gialli di fattura, e ancora una volta l’editrice palermitana non delude: già in gennaio arriva la quarta avventura dei vecchietti detective del Bar Lume, La carta più alta, firmata dal chimico Marco Malvaldi. Pare sia in lavorazione una serie tv ispirata ai suoi romanzi.
In primavera tornerà anche Andrea Camilleri con un nuovo libro per Sellerio, ma per chi fosse impaziente di leggere qualcosa dello scrittore di Porto Empedocle già a gennaio saranno in libreria per Mondadori i 33 racconti brevi di Il diavolo, certamente, con cui la casa editrice di Segrate inaugura una nuova collana, le Libellule, in libreria a 10 euro.
Sempre per Mondadori esce il nuovo romanzo di Alessandro Piperno, Inseparabili, sorta di sequel di quel ‘Persecuzione’ che nel 2011, dopo l’exploit dell’esordio ‘Con le peggior intenzioni’, ha deluso molti dei suoi lettori. Cambia invece editore passando da Rizzoli ad Einaudi la romana

 

Melania Mazzucco. Il suo nuovo libro, dal titolo Limbo, dovrebbe uscire a marzo.

Tra romanzo e critica letteraria, altro titolo interessante è Qualcosa di scritto del critico romano Emanuele Trevi, in uscita da Ponte alle Grazie in gennaio, dedicato alla figura di Pier Paolo Pasolini.

Del decennio fatale tra i Sessanta e Settanta si occupa anche Alberto Garlini nel suo Romanzo nero (in uscita per Einaudi Stile Libero a gennaio) che racconta quegli anni dalla prospettiva di un terrorista neofascista. Monumentale (è lungo oltre 800 pagine), di sicuro farà discutere.

Sud e non solo, ecco gli esordienti
Baldini lo presenta come titolo di punta del suo inizio 2012, forte di aver già venduto i diritti negli Usa e nei principali paesi europei. Così in terra, primo romanzo di Davide Ernia, classe 1974, già autore di teatro, racconta di un ragazzino palermitano nato in una famiglia di pugili ed è insieme un ritratto di Palermo dal dopoguerra alla stagione della stragi di mafia degli anni Novanta. Ed è una storia di bambini sfruttati e maltrattati quella che Giovanni Greco, vincitore nel 2011 del premio Calvino, narra nel romanzo-reportage Malacrianza, in uscita a gennaio per Nutrimenti. Scelto da Mario Desiati per Fandango, arriva in gennaio anche il primo romanzo di Gaia Manzini, già autrice delle storie di ‘Nudo di famiglia’. Nel suo La scomparsa di Lauren Amstrong racconta della scomparsa di una famosa attrice e della volontà di Eva, la sua doppiatrice italiana, di ritrovarla, facendo al tempo stesso i conti con i vuoti della vita.

Da Haiti a Canton, storie d’altri mondi
Tra le novità di narrativa straniera c’è un tocco d’esotismo in questi primi mesi dell’anno, con belle storie capaci di trasportare altrove. L’indiano Amitav Gosh del ‘Cromosoma Calcutta’ si è convertito al romanzo storico, iniziando una trilogia orientale che dopo ‘Un mare di papaveri’ ci porta con Il fiume dell’oppio (Neri Pozza) nella Canton del 1839, centro del traffico di droga, tra funzionari inglesi e scaltri mercanti indiani.

 
www.espresso.repubblica.it
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