Christos Tsiolkas, Lo schiaffo

CHRISTOS TSIOLKAS TRA INTROSPEZIONE E MELTING POT

È la società multietnica dell’Australia attuale  la grande protagonista del romanzo “Lo schiaffo” (Neri Pozza 2011) di Christos Tsiolkas, che con doti di esperto narratore, trasporta i lettori a Melbourne e presenta sulla scena tanti diversissimi personaggi, tratteggiandoli in tutta la loro umanità e complessità. Un filo conduttore da cui si diramano più storie. Tutto ha inizio durante un barbecue di fine estate a casa di Hector e Aisha. Lui, quarantenne di origine greca e lei, bellissima indiana con uno studio veterinario.

Alla festa ci sono tutti gli amici della coppia: Bilal, un aborigeno convertitosi all’Islam, i genitori di Hector, ancora attaccati alla tradizione greca, Anouk, amica di Aisha, donna in carriera e indipendente, il cugino di Hector, Harry, diventato ricco con l’apertura di svariate officine e Rosie e Gary, alle prese con le difficoltà economiche e con sogni artistici che non si sono realizzati.

Ogni cosa sembra andare per il meglio, finché Hugo, il bambino di Rosie e Gary, educato senza alcuna regola, sferra un calcio negli stinchi di Harry, accorso in difesa di suo figlio Rocco. Harry non ci pensa troppo e dà uno schiaffo a Hugo.

Da questo gesto scaturisce una serie di vicende, che il lettore seguirà pian piano attraverso i tanti punti di vista: da quello di Harry, deciso a non perdere la sua reputazione, a quello di Rosie, che dello schiaffo ha fatto una questione di principio, come se vincendo la causa, potesse riscattare un’esistenza da cui non riesce a sfuggire. Lo schiaffo diventa lo spunto per curiosare in un vasto paesaggio umano: dalla crisi di mezz’età di Hector, che ha una relazione con la giovane adolescente Connie e non sa come confessarlo alla moglie, ad Aisha che cerca di riappropriarsi del rapporto con il marito, dal sessantenne Manoli che vede avanzare la vecchiaia a Richie, diciassettenne alle prese con l’omosessualità.

Il romanzo di Tsiolkas è un piccolo mondo da scoprire, fatto di personaggi vivi e reali, colti nelle loro contraddizioni e nelle loro grandi e piccole sfumature. È un libro appassionante, con una scrittura diretta, che non lascia nulla al caso e che mantiene fino all’ultima pagina la tensione narrativa. Consigliato a chi ama l’introspezione e i grandi romanzi a più voci.

Christos Tsiolkas è nato nel 1965 a Melbourne, dove vive. È autore di altri tre romanzi: Loaded (da cui è stato tratto il film Head on), The Jesus Man e Dead Europe (Age Fiction Prize 2006 e Melbourne Best Writing Award 2006). Lo schiaffo ha vinto il Commonwealth Writers’ Prize 2009 ed è stato selezionato per il Booker Prize 2010.

www.ilrecensore.com

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