Fabio Volo, Le prime luci del mattino

Fenomeno Volo: dopo Dan Brown
batte anche Coelho

Il sesto romanzo del dj, «Le prime luci del mattino»,
scala la classifica in una settimana

 

«Ci sono momenti in cui la vita regala attimi di bellezza inattesa ». Con una piccola correzione l’incipit del nuovo romanzo di Fabio Volo è perfetto per raccontare anche il personaggio, anzi il fenomeno Volo. Le prime luci del mattino (Mondadori)—600 mila copie la prima tiratura—è uscito venerdì e, in meno di una settimana, è già in vetta alla Top ten dei libri più venduti in Italia. La correzione è che: il primo posto in classifica del suo sesto libro è tutto fuorché inatteso. Anzi è un «attimo di bellezza» che per Volo si rinnova con regolarità ad ogni romanzo. Come nel 2009 quando, sotto Natale, con Il tempo che vorrei si era preso la soddisfazione di scalzare dalla vetta Dan Brown. O nel 2007, con Il giorno in più, aveva sbaragliato una illustre concorrenza di bestselleristi. Follett, Hosseini, Camilleri: professionisti della scrittura messi in riga da un ex panettiere che, allora, sembrava non avere ancora deciso cosa fare da grande. Indeciso tra il deejay, l’attore, il conduttore televisivo, il doppiatore.

 Oggi che va per gli «anta» (li compie il prossimo giugno) Volo non è cambiato e viene il dubbio che non cambierà mai: continua a fare un sacco di cose. Tutte insieme e tutte bene. Non mancano anche stavolta «vittime» eccellenti del suo exploit, su tutti Paulo Coelho, l’autore che dopo Shakespeare ha venduto di più al mondo.

Le avvisaglie del ciclone Volo erano arrivate da Francoforte quando, qualche giorno fa, per l’anteprima del romanzo diciotto editori stranieri si erano mesi in fila per assicurarsi i diritti; e sono continuate dopo l’uscita. Lunedì, a Milano, in libreria la coda era di duemila persone e attraversava piazza Duomo dalla Galleria all’Arengario.

La novità è che, con il tempo, la scrittura di Volo matura, acquista spessore restando leggera. Stavolta la storia non è ricalcata su personaggi che gli somigliano— eterni single, sognatori, gigioni— ma ha al centro Elena, una donna sposata che si mette in discussione (uno sguardo al femminile di cui aveva fatto le prove generali con il racconto La mia vita uscito in estate con il «Corriere»). C’è poi un altro aspetto: Volo non sparisce mai dalle classifiche; i suoi primi cinque romanzi entrano ed escono come clienti abituali di un bar. Finora insieme hanno venduto oltre cinque milioni di copie.

Scelte di vita e numeri di vendita che bastano da soli a far meritare a Fabio Volo la definizione di fenomeno. Che è ben più di scrittore.

Severino Colombo

www.corriere.it

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