Julian Barnes – Man Booker Prize

A Julian Barnes il premio letterario
più prestigioso del mondo anglosassone

Lo scrittore sessantacinquenne ha vinto con “The Sense of Ending”. Il riconoscimento assegnato dopo le polemiche sui criteri adottati dalla giuria, che ha privilegiato la “leggibilità”

LONDRA – E’ andato allo scrittore britannico Julian Barnes il Man Booker Prize, il più prestigioso premio letterario del mondo anglosassone. L’annuncio è stato dato alla Guildhall di Londra da Stella Rimington, presidente della giuria. Barnes ha vinto per The Sense of Ending, il suo quarto romanzo in corsa per il Booker: è la storia di Tony Webster e dei suoi amici di scuola che incontrano Adrian Finn, il nuovo arrivato in classe. Un romanzo sul senso della memoria di una persona di mezza età. La memoria è imperfetta e mutevole. E può regalare sorprese.

Il premio a Barnes arriva al termine di una stagione segnata da polemiche secondo cui la rosa dei finalisti era stata selezionata all’insegna della “leggibilità”, non dell’arte. Caso unico tra i premi letterari, il regolamento del Booker concede ai giurati totale carta bianca nella scelta dei criteri che portano alla selezione e Stella Rimington ha fatto capire che il principale era stato proprio la “leggibilità”. E’ una polemica annosa: arte contro trama. Dalla frase della Rimington era nato un finimondo, tra titoli di giornali sulla “crisi del Booker” e l’iniziativa promossa da agenti letterari e scrittori come Mark Haddon e David Mitchell per la creazione di un premio alternativo, il Literature Prize, un nome che sottolinea la controversia. La preferenza dei giurati per romanzi con la trama aveva indotto a scartare opere considerate favorite come At Last di Edward St Aubyn o the Stranger’s Child di Alan Hollinghurst. Entrambi pubblicati da Picador e entrambi impallinati da, tra gli altri, un giallo e un western.

Stavolta ha vinto Barnes, il favorito tra gli allibratori che ha battuto nella rosa della finale due donne (Esi Edugyan and Carol Birch) e due scrittori al loro primo romanzo. Due autori canadesi (la Edugyan e Peter DeWitt) e tre britannici. Quattro autori pubblicati da editori indipendenti.

The Sense of Ending, 150 pagine che secondo la Remington sono “scritte squisitamente”, è il quarto romanzo del sessantacinquenne autore del Pappagallo di Flaubert (gli altri sono England, England e Arthur e George) a entrare tra i finalisti. Questa volta a Barnes è andata bene e lo scrittore si è aggiudicato le 50 mila sterline del premio sponsorizzato dal 2002 dal Man Group, una società di borsa.

In corsa c’erano anche Snowdrops di A. D. Miller; Half Blood Blues della Edugyan; Pigeon English di Stephen Kelman, The Sisters Brothers di DeWitt e Jamrach’s Menagerie della Birch che aveva sperato di vincere perché l’assegno le avrebbe fatto comodo per pagare gli studi universitari ai figli.

www.repubblica.it

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