Georges Simenon, La fuga del Signor Monde

La fuga del Signor Monde. L’altra vita di Norbert

di Alessandra Stoppini

Sono venuta a denunciare la scomparsa di mio marito”. Ne “La fuga del Signor Monde“, la signora M. alle 5 del pomeriggio del 16 gennaio “fece irruzione nella sala d’attesa del commissariato di polizia insieme a uno spiffero di aria gelida“.

Norbert Monde è titolare della ditta d’intermediazione ed esportazione Monde in rue Montorgueil a Parigi fondata dal nonno Antoine nel 1843. L’uomo padre di due figli adulti avuti dalla prima moglie Thérèse dalla quale ha divorziato, è sparito da tre giorni. Il 13 gennaio il giorno del suo 48esimo compleanno Norbert dall’aspetto grasso con capelli biondi e radi che gli conferiscono un aspetto infantile si è alzato, si è lavato, vestito ed è uscito dalla sua abitazione in rue Ballu 27 bis. L’autista l’ha condotto al lavoro e, mentre sbrigava le solite noiose mansioni, Norbert ha smesso di pensare. “Non ebbe incertezze, si potrebbe dire che non ebbe bisogno di decidere, anzi non ci fu niente da decidere“.

La fuite de Monsieur Monde fu redatto da Simenon nel 1944 quando si trovava a Saint – Mesmin in Vandea e pubblicato l’anno successivo. Il tema della fuga ricorre spesso nella produzione letteraria dello scrittore belga ma in questo libro capolavoro Simenon ne fa il centro del romanzo.  Norbert si ribella a una vita prestabilita da altri, perché spesso ha sognato questo momento. Monde rompe la routine quotidiana andando prima dal barbiere a farsi togliere i baffi, poi cambiando i suoi vestiti presso un negozio che noleggia e vende abiti usati. Una volta indossata giacca e pantaloni di taglio modesto quasi con voluttà si dirige verso la Gare de Lyon. Segue la folla, si mescola al popolo parigino per la prima volta e con il pacchetto di denaro ritirato in banca (trecentomila franchi in biglietti da cinquemila) sale su un treno destinazione Marsiglia. “La vista era magnifica, magnifica e squallida insieme“. Mentre il treno corre verso la costa francese lontano dalla capitale e dalla famiglia Monde, Norbert “non aveva paura“, perché “non rimpiangeva nulla“, anzi gli sembra quasi di sognare e di ripetere gesti già compiuti, perché ha immaginato tante volte di scappare via. Il dato è tratto, l’uomo è fuggito… “Non sapeva dove stesse andando, né che cosa avrebbe fatto. Era partito”.

Ancora una volta Simenon esplora il cuore oscuro dell’animo umano. Quante volte ciascuno di noi ha pensato di fuggire via dalle proprie responsabilità e dai propri doveri familiari provando l’ebbrezza della libertà? Sarà così anche per Norbert il quale trova rifugio a Marsiglia in un albergo nei dintorni del Vieux Port. Solo nella stanza dentro il letto con la coperta tirata fino al naso Norbert piange e le sue sono lacrime liberatorie, perché “quella che lasciava scorrere via dal suo essere attraverso gli occhi era tutta la stanchezza accumulata in quarantotto anni, e se quelle lacrime erano così dolci era perché ora la battaglia era finita“. Il suo “movimento di fuga” l’ha condotto in Costa Azzurra, verso il mare che “sconfinato e azzurro, più vivo di qualsiasi creatura, anima della terra, anima del mondo, respirava placido accanto a lui”. In questa nuova vita Norbert incontrerà Julie e insieme con lei andrà a Nizza dove appena arrivati l’uomo sarà derubato dei suoi soldi. Entrambi troveranno lavoro al Monico un locale notturno – casinò, lei come entraineuse e lui come impiegato sotto il nome di Désiré Clouet. “C’erano ore intere in cui Désiré non aveva niente da fare. Gli avevano assegnato un lavoro da economo”. Una sera Monde/Clouet si ritroverà inaspettatamente di fronte a un passato quasi dimenticato del tutto. “L’aveva riconosciuta subito, e non aveva provato né odio, né rancore…”

Il grande regista Jean Renoir desiderava trarre una pellicola da questo breve ma significativo romanzo dalla trama essenziale. Con un solo aggettivo Simenon costruisce con acuta psicologia un ambiente, un’atmosfera, un personaggio e li realizza. Il microcosmo della vasta produzione letteraria dell’autore è nello stesso tempo immaginario e vero, onirico e reale. Nessuno può sfuggire al proprio destino e sarà così anche per Norbert Monde, “… era ormai come una cariatide libera dal suo fardello”.

Georges Simenon nacque a Liegi il 13 Febbraio 1903 e morì a Losanna il 4 Settembre 1989. Scrittore belga di lingua francese è stato uno dei narratori più prolifici del XX Secolo. Scrisse centinaia di romanzi e racconti, molti pubblicati sotto diversi pseudonimi, tradotti in cinquanta lingue e pubblicati in più di quaranta Paesi. Oltre che per i romanzi noir, psicologici e di guerra Simenon è noto soprattutto per essere l’ideatore del Commissario Maigret, che ha contribuito in maniera determinante alla fama e al successo dello scrittore. Molti romanzi sono divenuti film e sceneggiati televisivi. I libri di Georges Simenon sono in corso di pubblicazione presso Adelphi dal 1985.

Autore: Georges Simenon
Titolo: La fuga del Signor Monde
Editore: Adelphi
Anno di pubblicazione: 2011
Prezzo: 17 euro
Pagine: 154

Fonte: www.ilrecensore.com

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