Ecco la pagina in anteprima del nuovo romanzo di Mario Vargas Llosa

 di Mario Vargas Llosa

Uscirà il prossimo 3 novembre il nuovo romanzo di Mario Vargas Llosa, il 74enne scrittore peruviano insignito ieri del Premio Nobel per la letteratura. L’editore spagnolo che lo pubblicherà Alfaguara partirà con una tiratura adeguata: 500 mila copie. Il titolo è El sueno del celta e racconta, in modo romanzesco, le avventure di una figura storica realmente esistita.

// //

Si tratta di Roger Casament, irlandese, eroe e villano, traditore e libertario, una figura molteplice attraverso la quale lo scrittore peruviano scopre tutte le facce dei sentimenti umani. L’avventura inizia nel Congo belga, nel 1903, e termina in un carcere di Londra, nel 1916. Casament fu uno dei primi europei a denunciare lo sfruttamento colonialista degli europei in Africa e Amazzonia. Tornato in patria, da diplomatico britannico si tramuterà in patriota irredentista irlandese, finendo i suoi giorni nelle carceri di sua maestà.
In Italia il romanzo, oggi in traduzione, uscirà per i tipi di Einaudi nel prossimo marzo. (A cura di Stefano Salis)

Ecco in anteprima la pagina del prossimo romanzo di Mario Vargas Llosa
Partì da Matadi il 5 giugno 1903, sulla ferrovia costruita da Stanley e a cui lui stesso aveva lavorato da giovane. Durante i due giorni di viaggio richiesti dal lento percorso fino a Leopoldville continuò a pensare, in maniera ossessiva, a una prodezza sportiva dei suoi anni giovanili: era stato il primo bianco a nuotare nel fiume più grande della rotta delle carovane tra Manyanga e Stanley Pool: lo Nkissi. Lo aveva già fatto, con totale incoscienza, in fiumi più piccoli del Basso e Medio Congo, il Kwilo, il Lukungu, il Mpozo e il Lunzadi, dove c’erano anche coccodrilli, e non gli era successo niente. Ma lo Nkissi era più grande e tumultuoso, era largo quasi cento metri ed era pieno di vortici a causa della vicinanza della grande cascata. Gli indigeni lo avevano avvisato che era un’imprudenza, avrebbe potuto essere trascinato via e scagliato contro le pietre. In effetti, dopo poche bracciate, Roger si sentì tirare per le gambe e fu risucchiato verso il centro delle acque da correnti incrociate da cui, malgrado il suo dibattersi e le energiche bracciate, non riusciva a liberarsi. Quando ormai gli mancavano le forze – aveva ingoiato diverse boccate d’acqua – ce la fece ad avvicinarsi alla riva lasciandosi trascinare da un’onda. Lì si aggrappò a una roccia, come poté. Quando ci si fu arrampicato sopra era pieno di graffi. Il cuore gli usciva dalla bocca.

Fonte: Il Sole 24 Ore – Pubblicato il 7 Ottobre 2010

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: