1984 di George Orwell

1984 di George Orwell 

Traduzione di Manferlotti S.

2002, 336 p., 2 ed.

Editore Mondadori (Collana Oscar Classici Moderni)

Prezzo consigliato: € 9,00

 “1984” è un romanzo visionario e allo stesso tempo estremamente attuale, nonostante sia stato pubblica nel lontano 1949. Nel 1984 la dittatura socialista ha preso possesso di tutta l’Europa, modificando e annientando ogni collegamento con il passato. Il mondo è diviso in tre potenze totalitarie che si alleano e si scontrano con cadenza quasi fissa: l’Eurasia, l’Estasia e l’Oceania, che ha i suoi ministeri nella vecchia Londra.

Qui vive Winston Smith, il protagonista del romanzo, impiegato del Minver, il Ministero della Verità, e il suo lavoro è eliminare e riadattare le notizie contenute nei libri e nei giornali, che non seguano le linee guida imposte dal partito.

Il capo supremo della moderna dittatura in cui vive Smith è il “Grande Fratello” (nella versione originale il termine stava a significare “Fratello maggiore”), colui che tutto vede e tutto sente attraverso i videoschermi installati nelle case di tutti i cittadini. I videoschermi servono a comunicare i grandi successi del Governo e controllare ventiquattro ore su ventiquattro i cittadini.

Il “Grande Fratello” convince la popolazione che l’attuale Governo sia il migliore di tutti i tempi e per mezzo della psicopolizia, elimina i potenziali rivoltosi. Basta anche un semplice gesto davanti ad un teleschermo, e si può essere arrestati e polverizzati. In un clima di convinta rassegnazione, Winston Smith vive la sua esistenza lottando con un dubbio atroce che gli rovista la mente e lo porta a compiere azioni potenzialmente pericolose: com’era la vita prima del Grande Fratello?

Per trovare una risposta ai suoi dubbi, Smith si spinge nei sobborghi dove vivono i Prolet, persone che il Partito ha abbandonato a se stesse perché incapaci di entrare negli apparati produttivi del Socing, la politica portata avanti nel totalitarismo di “1984”.

Mentre il “Grande Fratello” convince il suo popolo che non può esserci una qualità della vita migliore di quella offerta dal Partito, il protagonista del romanzo inizia a vedere piccolissimi segnali di cedimento nell’apparato totalitario, conoscendo, sempre in gran segreto, alcuni dissidenti.

George Orwell descrive nei minimi particolari la società, la struttura degli edifici e il potere mediatico che il “Grande Fratello” esercita sulla popolazione dell’Oceania. Ma la parte più raccapricciante e realistica del romanzo è la descrizione di come la gente sia effettivamente convinta che la dittatura del “Grande Fratello” sia la migliore soluzione auspicabile. La popolazione, infatti, accetta senza mai dubitare le verità imposte dal partito, agendo di conseguenza e venerando il suo capo supremo.

Un romanzo davvero molto bello che fa riflettere sull’importanza della libertà di pensiero e di stampa, ma che vuole essere anche un monito a cercare sempre e comunque conferma alle notizie che il potere, qualunque vestito esso indossi, fornisce attraverso gli organi d’informazione.

NOTE SULL’AUTORE

 

Sotto lo pseudonimo di George Orwell si nasconde Eric Arthur Blair nato a Motihari, in India, il 25 giugno 1903 e morto a Londra il 21 gennaio 1950. E’ stato scrittore e giornalista, ma è ricordato soprattutto per il suo ruolo di opinionista culturale e politico.

Ha avuto una vita di stenti e privazioni ed è stato sostenitore armato del marxismo. Tra le sue battaglie, infatti, c’è stata anche quella in Spagna, contro il regime del generalissimo Franco. Nonostante fosse politicamente schierato con i comunisti, non esitò a denigrare il socialismo staliniano nel suo “1984”, mettendo in risalto come Stalin stesse tradendo ogni più elementare fondamento del socialismo stesso.

Le trasposizioni cinematografiche del libro sono diverse e tutte a loro modo interessanti. Il primo film è del 1954, ad opera di Rudolph Cartier che ne fece un adattamento televisivo per la BBC, mentre la prima proiezione al cinema avverrà due anni dopo: il film s’intitola “Nel duemila non sorge il sole (1984)” e la regia è di Michael Anderson.

Nel 1984 Michael Radford realizza l’omonimo film, ambientando alcune scene nei luoghi di Londra effettivamente citati da Orwell. Le sue storie, spesso autobiografiche, hanno contribuito a dare alla sua immagine un taglio da esploratore della società. I suoi romanzi più famosi sono: “Senza un soldo a Parigi e Londra”, “Giorni in Birmania”, “Fiorirà l’aspidistra”, “Omaggio alla Catalogna”, “La fattoria degli animali” e “1984”.

Fonte: http://www.recensionelibro.it

Annunci

2 Risposte so far »

  1. 1

    Roberto said,

    Il mio consiglio è che avreste dovuto iniziare le letture orwelliane, sicuramente, da “La Fattoria Degli Animali” (Animal Farm). Sarebbero stati più apprezzati, assimilabili e comprensibili alcuni aspetti di “1984” che, spesso, molti critici letterari dilettanti, spiegano con la solita litania sull’attualità, il “Grande Fratello” e l’alienazione. Buona lettura. R.P.

  2. 2

    Enrico said,

    Forse l’abbiamo data un po’ per scontata, la conoscenza della Fattoria. Ma non è così detto che i due romanzi siano così legati tra loro; la mia opinione è che lo siano assai meno di quanto appare e questo perché la lettura “politica” di 1984 è solo una delle letture possibili e forse nemmeno la più interessante.
    Se vuoi ne parleremo questa sera.

    Enrico


Comment RSS · TrackBack URI

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: