ADESSO BASTA di Simone Perrotti

di Dario Olivero

Il modo migliore per dirlo è con un termine inglese: downshifting, scalare marcia. In Piemonte direbbero “prenderla un po’ più bassa”. Tutti noi sappiamo esattamente di che cosa si tratta: abbassare il ritmo, rallentare, cambiare vita, rinunciare a quanto stiamo facendo, limare le nostre aspettative di carriera, denaro, consumi. E metterci a fare quello che davvero ci renderebbe felici. Quello che sognavamo, quello per cui eravamo portati, quello che un giorno, senza che ce ne accorgessimo, è finito in un angolo della nostra mente. E che magari recuperiamo nel weekend o nei rari momenti di libertà quando si abbassa il livello d´ansia che ci portiamo dietro sempre e ovunque. Perché è vero che questa generazione non ha vissuto guerre e carestie, è vero che non abbiamo mai avuto tanto. Eppure, il nostro tanto, le nostre automobili, i nostri abiti firmati, i nostri happy hour, nascondono un insospettabile senso di precarietà e di allarme.

Per questo tutti ci pensiamo, pochi lo ammettono, pochissimi hanno il coraggio di farlo. Simone Perotti è uno di questi, ha preso la pillola rossa di Matrix. Ex manager, ex lobbista, ex uomo di pubbliche relazioni, ex simbolo di successo. Ex, appunto. Un giorno, mentre era in coda sul Gra di Roma qualcosa dentro di lui ha fatto crac. Macchine ovunque, lamiere sotto il sole, cellulari impazziti, automobilisti in preda al roadrage pronti a falciare chi si metteva sulla loro strada. Adesso basta, si è detto. Adesso basta si intitola il suo libro.

Sono consigli pratici, la filosofia è – nonostante a scuola facciano di tutto per sostenere il contrario – prassi. Sono riflessioni su come cambiare di colpo la propria vita. Qui e ora, senza rimandare, fuggendo la sindrome di Stoccolma che lega tutti a uno stile di vita che, a parte le eccezioni (e per queste il libro non vale), non porta alla felicità. Il libro è per una metà un manuale di contabilità, perché il primo problema da affrontare sono ovviamente i soldi che servono per ripartire. Ripartire, non smettere di lavorare. Non si vive senza lavoro, si vive meglio con un lavoro che ami (Perotti ora affitta barche e scrive). Un altra metà sono analisi impietose della nostra way of life. La prima metà è un inno alla speranza, l´altra è un racconto horror. Come ci siamo ridotti così? si chiede Perotti. Il fatto è che lo abbiamo fatto volontariamente.

Adesso basta di Simone Perrotti

Chiarelettere, p. 288

Prezzo: € 14,00

Fonte: http://olivero.blogautore.repubblica.it/, 18 Novembre 2009

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