Il Viaggio del Mio Cuore. Parlando con Susan

Il Viaggio del Mio Cuore. Parlando con Susan di Clara Schiavoni

Edito da: L’Autore Libri Firenze

p.96

Prezzo consigliato: € 8,50

Un viaggio sognato da tempo in una terra amata, la Scozia; l’acquisto di un libro il giorno dell’arrivo. Un libro la cui copertina mi attirava e mi respingeva, un libro che ha vinto sulle mie emozioni contrastanti e ha iniziato a viaggiare con me.

Un libro che mi conquisterà e mi inizierà ad un altro viaggio, avanti e indietro nel tempo, nella luce e nel buio, accompagnandomi dolcemente, ma inesorabilmente in analisi introspettive sempre più profonde.

Alla lettura seguirà l’incontro con la scrittrice, l’inglese Susan Phoenix, momento in cui mi renderò subito conto di quanto, tutto in lei, mi sia molto famigliare.

Lunghi pomeriggi nella spiaggia Andalusa di Heaven beach a raccontare come le esperienze che Susan ha descritto nel suo libro hanno inondato di luce rimossi momenti della mia infanzia insieme ad importanti figure di identificazione, i miei archetipi. Per scoprire meravigliata, mentre ricordavo, come quei momenti fossero connessi con le scelte di vita futura, con la scelta lavorativa.

Rivivrò tagli di infanzia trascorsa a Tolentino, magici momenti dei primi anni di insegnamento nelle montagne del fabrianese: flash di vita vividi, pieni di luce, di colori, di sensazioni.
Come quelli del primo amore e del primo dolore che, una volta rielaborato, mi renderà più forte, più consapevole.

L’approfondimento delle tematiche delineate nel libro di Susan disegnerà il sentiero che comincerò a percorrere. Andando avanti leggerò moltissimo, studierò, frequenterò corsi, conferenze e conoscerò persone importanti per la mia anima.

Persone semplici, persone colte, persone sagge, i Maestri del presente, i Maestri del passato e tra questi sboccerà, come la sua rosa, Assagioli.

Un amore fulmineo che mi porterà a studiare le sue opere, la sua Psicosintesi. Circondarmi dei suoi libri, del suo pensiero, delle sue parole, della sua bontà, della sua grandezza avrà una conseguenza affascinante: lo visualizzerò più volte nelle mie meditazioni e da esse scaturirà il momento della mia autopsicoanalisi.

Guidata da lui entrerò nella mia “cantina”, soffrirò rivivendo il buio della mia vita, analizzerò il rapporto avuto con mia madre.

Analizzerò senza provare più la rabbia della bambina rimasta imprigionata nella cantina.

Sarò un’osservatrice distaccata che riesce a valutare tutte le implicazioni di ogni comportamento raggiungendo la consapevolezza di un amore antico, viscerale, forte, così forte da abbracciare ogni momento del mio “qui e ora”.

Fonte: sito ufficiale dell’autrice Clara Schiavoni, www.claraschiavoni.com

Biografia dell’autrice raccontata in prima persona su http://www.claraschiavoni.com

Mio padre mi raccontava sempre che, a pochi mesi dalla nascita, mi portò nella chiesa di San Nicola e rivolta all’azzurro del Cappellone cominciai a guardare con attenzione alzando il braccio destro ad indicare ciò che vedevo. Mentre mi portava via, la mia testa continuava ad essere girata verso gli affreschi quasi a mantenere il contatto con la meraviglia che, attivando la mia percezione estetica,  mi aveva affascinato.
Sono nata a Tolentino il 4 maggio 1946 poco lontano dalla Basilica di San  Nicola e poco lontano dal fiume Chienti, luoghi dell’anima per sempre. Ancora oggi, ogni volta che ritorno a Tolentino, sono avvolta da una forte emozione.
 Un’Ancona del primo dopoguerra fu la città che ci accolse in seguito al trasferimento del babbo.
Si può dire che crebbi insieme alla città, che nel tempo  sentii sempre più mia.
Infanzia, adolescenza, prima giovinezza trascorse tra Piazza del Papa, Via Pizzecolli, il Duomo, il porto con le passeggiate domenicali in barca, il Viale,  il Passetto con la sua meravigliosa scalinata verso il mare. Il mare di Ancona. Ancona e il mare.
Ancona mi vide correre esultante per il Viale al superamento della maturità e alla vincita del Concorso Magistrale per l’insegnamento. Momenti indimenticabili.
E le passeggiate con il grande primo amore nei luoghi più appartati come era il cimitero degli Ebrei al Cardeto, come era la zona del faro.
L’inizio del lavoro mi separò, ma non del tutto, da questi luoghi amati dandomi l’opportunità di conoscere altre realtà, sempre marchigiane. E fu la volta di Serra San Quirico prima e di Arcevia poi.
Quanti luoghi dell’anima ci possono essere? Tanti.
Esperienze diverse che ti legano a una scuola fatiscente, ai primi alunni.
A una casa a metà accarezzata dai boschi.
A persone che senti ancora di amare mentre in un tempo fermato ti vedi lì, davanti  al focolare circondata dalle voci di Annetta, di Fiorisa, di Paola, di Federico, di Angelo…
Con la vita matrimoniale le mie nuove radici furono e sono, a tutt’oggi, in Osimo.
A un passo da Ancona, a due da Tolentino.
Osimo è mio figlio Luca e tutta  la sua crescita, l’esperienza più bella della mia vita.
Osimo sono 18 anni di insegnamento e occhi, tanti occhi di bambini i cui sguardi sono tutti dentro di me, come il loro amore per me. Come il mio amore per loro. Uomini e donne di oggi, di cui sono diventata amica e che ancora mi chiamano “maestra”.
Osimo è la mia laurea in Sociologia.
Osimo è la mia cagnolina Barbi e i miei tanti amici animali, il mio giardino con gli amatissimi alberi.
Osimo è stato l’esperire in molteplici forme. Ognuna mi ha rafforzato, ognuna mi ha arricchito.
Osimo è la mia vita.
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