IL SIMBOLO PERDUTO di Dan Brown

Robert Langdon, professore di simbologia ad Harvard, è in viaggio per Washington. È stato convocato d’urgenza dall’amico Peter Solomon, uomo potentissimo affiliato alla massoneria, nonché filantropo, scienziato e storico, per tenere una conferenza al Campidoglio sulle origini esoteriche della capitale americana. Ad attenderlo c’è però un inquietante fanatico che vuole servirsi di lui per svelare un segreto millenario. Langdon intuisce qual è la posta in gioco quando all’interno della Rotonda del Campidoglio viene ritrovato un agghiacciante messaggio: una mano mozzata col pollice e l’indice rivolti verso l’alto. L’anello istoriato con emblemi massonici all’anulare non lascia ombra di dubbio: è la mano destra di Solomon. Langdon scopre di avere solamente poche ore per ritrovare l’amico. Viene così proiettato in un labirinto di tunnel e oscuri templi, dove si perpetuano antichi riti iniziatici. La sua corsa contro il tempo lo costringe a dar fondo a tutta la propria sapienza per decifrare i simboli che i padri fondatori hanno nascosto tra le architetture della città. Fino al sorprendente finale. Un nuovo capitolo de “Il Codice da Vinci”, un thriller dalla trama mozzafiato, che si snoda a ritmo incalzante in una selva di simboli occulti, codici enigmatici e luoghi misteriosi.

IL SIMBOLO PERDUTO di Dan Brown

Editore: Mondadori

pp.604

Prezzo: €24,00

Fonte: http://www.libreriarizzoli.corriere.it

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1 Response so far »

  1. 1

    Donatella said,

    E’ il libro più brutto che ho letto negli ultimi anni. Situazioni assolutamente assurde e inverosimili, personaggi poco costruiti e al limite del grottesco. Neanche la trama risulta interessante. Un libro commerciale scritto per far soldi sull’onda del successo letterario dell’autore. Di qualche interesse la descrizione della città di Washington e dei suoi più importanti monumenti e palazzi. La così detta trama mozzafiato si dipana con lentezza nelle seicento pagine che ho letto solo perchè non lascio mai nessun libro fino alla lettura dell’ultima pagina. Per quanti come me non sono capaci di abbandonare una lettura quando non merita di essere letta mi permetto di dare un consiglio: lasciatelo suggli scaffali delle librerie.


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