Margaret Mazzantini con il romanzo “Venuto al mondo” si e’ aggiudicata la XLVII edizione del Premio Campiello Letteratura

Il romanzo di Margaret Mazzantini ha ottenuto 129 voti, sui 285 ritenuti validi, inviati dalla Giuria dei Trecento Lettori. Seconda classificata Elena Loewenthal con Conta le stelle, se puoi (Einaudi) e, a seguire, Andrea Vitali con Almeno il cappello (Garzanti), Francesco Recami con Il superstizioso (Sellerio) e Pierluigi Panza con La croce e la sfinge (Bompiani).“Sono molto felice” – così ha commentato dopo l’annuncio della vittoria la scrittrice. “Scrivo per le piccole persone e questo libro è figlio di disperazione, nostalgia, fame d’amore. Dedico questo romanzo ai bambini morti sotto le granate di Sarajevo: lo considero una forma di risarcimento ”.

Fra i Trecento lettori che hanno premiato la sua storia, 99 lavoratori dipendenti, 89 liberi professionisti e rappresentanti istituzionali, 45 imprenditori, 30 pensionati e 18 casalinghe anche alcuni nomi noti come: Concita De Gregorio, Direttore dell’Unità, l’Assessore Regionale Elena Donazzan, l’attore Ennio Fantastichini, il segretario del Pd Dario Franceschini, il presidente nazionale di Federvini Lamberto Gancia Vallarino, lo schermitore Michele Maffei, il direttore del Sole 24 ore Gianni Riotta, il coordinatore regionale del Pdl del Veneto Remo Sernagiotto, l’europarlamentare del Pd Debora Serracchiani e il Ministro Luca Zaia. Tra i Giurati per la prima volta anche tre non vedenti grazie all’interesse e alla collaborazione dell’Unione Ciechi italiani.

La Cerimonia di premiazione, si è tenuta anche quest’anno al Gran Teatro La Fenice di Venezia, condotta da Bruno Vespa, affiancato da Maria Grazia Cucinotta, con intermezzi musicali del pianista e compositore Giovanni Allevi, e ha visto la partecipazione di oltre mille invitati, tra cui molti nomi eccellenti: il Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e il Vice Presidente Antonio Costato, il Presidente della Regione Veneto Giancarlo Galan, il Sindaco di Venezia Massimo Cacciari. Inoltre: il Presidente di Enit Matteo Marzotto, il Presidente della Rai Mauro Masi, Paolo Mieli, Marta Marzotto, Fulvio Conti, Luigi Roth, Stefano Scabbio, Andrea Riello, Giuliana Benetton, Gianni Zonin, Mario Moretti Polegato, Giuseppe Stefanel, Piergiorgio e Vittorio Coin, Cesare Rimini, Paolo Scaroni, Ettore Riello, Mauro Pizzigati, Flavio Trinca Presidente di Veneto Banca Holding, Gaetano Miccichè di Intesa Sanpaolo.Molto soddisfatto Andrea Tomat, Presidente della Fondazione Il Campiello e di Confindustria Veneto:“è stato un percorso lungo e impegnativo, il Premio Campiello vuole celebrare l’impegno degli imprenditori veneti anche in campo culturale. Il particolare momento di difficoltà che l’economia veneta e il Paese stanno vivendo, non può essere ignorato o sottovalutato, ma non vogliamo permettere che questa situazione costituisca un freno all’impegno e la passione che abbiamo coltivato per la cultura e la letteratura. E’ con questa convinzione che noi Industriali del Veneto continueremo a sostenere con forza questa importantissima manifestazione. La cooperazione fra cultura e impresa costituisce un fondamentale presupposto allo sviluppo di una società più forte, dinamica e in grado di affrontare le sfide del cambiamento”.

Nel corso della serata sul palco della Fenice è stata premiata la vincitrice del Premio Campiello Opera Prima, vinto quest’anno dalla settantenne Cesarina Vighy con L’ultima estate (Fazi editore). A ritirare il premio, la figlia Alice di Stefano, incaricata di leggere un breve messaggio della madre a cui il teatro ha risposto con trasporto e un caloroso applauso.

E’ stato inoltre premiato il Campiello Giovani nelle sue sezione italiana ed estera rispettivamente vinte dalla triestina Alisei Apollonio, con il racconto Reverie, e dalla svizzera Benedetta Sara Galetti per il racconto Una vita.

Ha ritirato il riconoscimento per il Premio Campiello Europa 2009, vinto da Claudio Magris con il romanzo Alla Cieca, il Vice Presidente della Garzanti, Gherardo Colombo.

Nel corso della serata è stato ricordato lo scrittore piemontese Nico Orengo, che fu per due volte in cinquina al Campiello: la prima nel 2002 con La curva del latte, e recentemente nel 2006 con Di viole e liquirizia, entrambi pubblicati da Einaudi.

Questa edizione del Premio Campiello 2009 si è caratterizzata anche da un nuovo appuntamento: per la prima volta, venerdì 4 settembre, si è tenuta una cerimonia esclusiva nei nuovi spazi espositivi di Punta della Dogana dedicata alla consegna a tutti e cinque i finalisti, del Premio Selezione Giuria dei Letterati, a cui hanno partecipato oltre duecento persone.

ll Premio Campiello ha ricevuto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, il patrocinio ed il sostegno della Regione Veneto, ed è stata resa possibile grazie ai preziosi contributi di Enel, Manpower, Banca Popolare di Vicenza, Assicurazioni Generali, Casinò di Venezia, Terna, Verona Fiere e il sostegno di Fontana Couture, Ferro Murano, Doimo Salotti, Rossi Moda, Consorzio Vini Lison Pramaggiore; media partner ufficiale: Radio 24.

06/09/2009

Fonte: http://www.premiocampiello.org

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